Una larga fascia dei vastissimi terreni che fino agli anni Sessanta costituivano le  risaie Benni, è gestita, oggi che il riso qui  non si coltiva più, da un’ Azienda Faunistico-Venatoria , della quale la vicina Valle Benni è diventata parte integrante.
Nello stesso tempo è riserva di ripopolamento faunistico, zona di riposo e di sosta per le specie avicole migranti; vi sono state impiantate alcune grandi vasche per l’allevamento del pesce.
La valle, popolarmente chiamata “la cassa”, perché costituiva il bacino con la riserva d’acqua per alimentare i campi di riso, fino a pochi anni fa era rifornita dal torrente Idice, ora dal Canale  Emiliano Romagnolo.
Oasi di protezione della flora e della fauna, di alto valore e di prestigio non solo a livello locale ma regionale e nazionale, unisce all’interesse naturalistico la suggestione di spettacoli di estrema bellezza: a fine Maggio la valle , in cui ci si può muovere con piccole barche,  presenta una visione eccezionale: la fioritura delle ninfee, che si estendono bianco-rosate sulle larghe foglie per uno spazio vastissimo.

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