Sorge nella località Casoni , il cui antico toponimo, utilizzato fino all’inizio del ‘900 era Casoni Fumanti, a ricordo di un’epoca in cui qui c’erano i “Casoni”, grandi capanne col tetto di canne rinforzate da malta argillosa, abitate dai lavoratori della terra. Un edificio sacro fu costruito sulla riva del fiume Idice nel 1565 dai nobili signori Manzoli che avevano vaste proprietà in zona. In seguito a una disastrosa inondazione nel 1804, l’edificio fu completamente distrutto. Le suppellettili dell’edificio furono trasferite nel palazzo padronale dove fu svolto il servizio adattando all’uopo un edificio adiacente. Quando il palazzo venne ceduto agli attuali proprietari, nel 1921, si decise di liberare il cortile dalla servitù di passaggio esercitata dai fedeli e fu adattato a Chiesa un attiguo granaio, costruendovi una canonica e un campanile, come vediamo attualmente. Dopo molti anni di abbandono, che  ne avevano compromesso la stabilità, l’edificio è stato acquistato dall’artista Lidia Bagnoli che dopo un sapiente restauro ne ha fatto il suo studio/abitazione.  

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