La “grotta” del Ninfeo e la villa Guastavillani 16 novembre 2019

La Pro-Loco Mezzolara viaggi propone una visita guidata a La “grotta” del Ninfeo e la villa Guastavillani
16 novembre 2019 – Ore 09.45 – Bologna
(partenza da Mezzolara alle ore 8.45)


Visiteremo il parco, l’esterno del palazzo di Barbiano, la cappellina e la
Sala Musiva o Grotta del Ninfeo.


Nel 1575 il cardinale Filippo Guastavillani, nipote del papa Gregorio XIII, fece costruire sul monte di Barbiano, a Bologna, un palazzo di dimensioni grandiose, tanto che fu spianata la sommità di un colle per fare posto al grande edificio. “Una parte del monte venne sistemata a pianoro, per accogliere il sole dalla parte di mezzogiorno, mentre una loggia a tre
fornici era costruita dalla parte di tramontana, cosicché se da un lato si aveva il caldo all’inverno, dall’altro si poteva godere il fresco all’estate”. La villa appartenne alla famiglia Guastavillani per poco più di un secolo fino a quando fu venduta nel 1695, assieme alle terre adiacenti, ai Padri Gesuiti per la “miserabile somma” (Guidicini, 1873) di lire 22.750. Abolito l’ordine dei Gesuiti per volontà di Clemente XIV, i Guastavillani ricorsero a Roma per l’annullamento del contratto e nel 1781 rientrarono in possesso della villa e dei terreni circostanti. L’ultima discendente dei Guastavillani fu Virginia che aveva sposato un nobile di Reggio Emilia, il conte dott. Francesco Cassoli, discendente di una famiglia che risaliva al secolo XII. Dal matrimonio nacquero due figli, Rinaldo e Giulia. Rinaldo morì nel 1918 nel palazzo seicentesco di Reggio Emilia e nel testamento dispose che gli immobili di Reggio Emilia e di Bologna servissero per una fondazione da intitolarsi alla madre ed alla sorella, che già erano mancate, in favore di bambini poveri e bisognosi di cure. Nel 1920
venne costituita l’Opera Pia Cassoli Guastavillani. Passato successivamente al Comune di Bologna, nel 1998 il palazzo è stato acquisito dall’Università di Bologna. La villa, è conosciuta anche come Palazzo di Barbiano. Particolarmente interessante e rara, fra gli interni del palazzo, è la stanza ipogea naturale, una curiosità storica architettonica ancora quasi intatta. “Nella gran sala sotterranea erano un tempo giochi d’acqua deliziosi, alimentati dagli acquedotti che portavano l’acqua raccolta con gallerie sotto il colle attiguo”. Il pavimento era a disegno grottesco a vari vivi colori, le pareti incrostate di pietruzzole colorate framezzate da conchiglie con pregevole disegno dovuto al talento dell’architetto Francesco Guerra.


Costo: € 10,00 a persona
Numero massimo partecipanti: 50.
Attrezzatura: scarpe basse, chiuse, con suola di gomma antiscivolo. Niente tacchi o ciabatte. Durata: circa due ore.


In auto – Da Porta Castiglione si imbocca l’omonima via in direzione sud e in salita. Alla prima curva a destra si abbandona la strada principale, proseguendo diritto e continuando a salire (la strada mantiene il nome di Via Castiglione). Dopo circa 200 metri si imbocca Via degli Scalini, prima strada a sinistra, e la si percorre per circa un chilometro e mezzo, giungendo al numero civico 18. La Villa è riconoscibile dal muro di cinta e da due grandi abeti posti ai lati del cancello di ingresso.
Parcheggiare l’auto sul retro del Palazzo
In autobus –
La linea 59 porta direttamente a Villa Guastavillani dal centro della città (Piazza Cavour).


Per iscrizioni e riscossione della quota saremo al bar il 23 giugno 2019 dalle 10.00 alle 11.00


Per informazioni e iscrizioni contattare Alessandra cell. 340/3485819 (dopo le ore 18) o Sandra cell. 347/1643079 oppure inviare mail a prolocomezzolaraviaggi@gmail.com